Workshop internazionale per studenti

Energy Efficiency and Heritage Conservation in Contemporary Architecture

9-10 luglio 2026

Polo Universitario di Valletta Puggia
Via Dodecaneso 31, Genova

Organizzato da DAD | Università di Genova in collaborazione con DOCOMOMO International

Il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) dell’Università di Genova, in collaborazione con DOCOMOMO International, invita gli studenti a partecipare a un workshop internazionale intensivo di due giorni dedicato ai temi dell’efficientamento energetico e della conservazione dell’architettura contemporanea. I partecipanti lavoreranno direttamente all’interno del polo di Valletta Puggia, un grande complesso universitario progettato da Tomaso Badano e Lionello Calza nel 1974 e realizzato tra il 1983 e il 1994, che oggi ospita la Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Il workshop si concentrerà sull’analisi dell’involucro edilizio - pannelli di rivestimento metallici e plastici, serramenti in alluminio e struttura in acciaio - attraverso le tre prospettive di Performance, Permanenza e Pratica.

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Valletta Puggia 

Tomaso Badano & Lionello Calza, 1974-1994

Il complesso si sviluppa lungo la collina che da Forte San Martino scende verso il mare, nella parte orientale della città di Genova. Progettato durante il processo di riorganizzazione dell’Università di Genova tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, fu concepito come nuovo polo per le facoltà scientifiche e tecnologiche, pianificato in stretta collaborazione con il corpo accademico. L’edificio è una grande struttura in acciaio che si adatta al terreno in declivio attraverso livelli sfalsati, volumi a sbalzo, aggetti e forme quasi industriali che richiamano l’architettura high-tech del periodo.
L’impianto è organizzato in tre fasce orizzontali - uffici ai livelli superiori, spazi per la didattica nella parte centrale e laboratori e spazi di ricerca alla base - mentre ciascun dipartimento occupa una sezione verticale servita da vani scala e ascensori inclinati che scandiscono la lunga elevazione orizzontale. Una strada interna coperta, collocata al quinto livello, offre viste panoramiche tra i rilievi appenninici e il mare, configurandosi sia come spazio collettivo sia come connessione urbana tra la città alta e la valle sottostante. Questo duplice ruolo, architettonico e urbano, richiama esplicitamente la tradizione moderna genovese, dal “Biscione” di Luigi Carlo Daneri a Forte Quezzi fino alla chiesa della Sacra Famiglia di Ludovico Quaroni.
L’involucro - costituito da pannelli metallici e plastici e da serramenti con telaio in alluminio - rappresenta un chiaro riferimento all’estetica high-tech contemporanea e un elemento fondamentale dell’identità architettonica dell’edificio. Il complesso è inserito nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi del Ministero della Cultura ed è riconosciuto per l’interpretazione innovativa dell’edificio universitario, per la sperimentazione materica e per il contributo al paesaggio urbano. È proprio questo involucro, industrializzato, architettonicamente significativo ma energeticamente inefficiente, a costituire il fulcro della riflessione proposta dal workshop.

Durante il workshop i partecipanti avranno accesso diretto all’edificio, con la possibilità di esplorarne gli spazi, analizzarne l’involucro e confrontarsi con studenti e personale che lo utilizzano quotidianamente.

Temi di lavoro

Piuttosto che prescrivere una specifica strategia di intervento, il workshop invita ciascun gruppo a sviluppare una propria posizione critica a partire dalle seguenti domande:

  • Quali elementi dell’involucro edilizio possiedono valore testimoniale e quali rappresentano invece criticità prestazionali?
  • In che misura è possibile migliorare le prestazioni energetiche senza alterare il carattere architettonico dell’edificio?
  • Le soluzioni climatiche e costruttive originarie risultano ancora efficaci oppure sono diventate parte del problema?
  • Quale strategia di intervento riesce a bilanciare in modo più efficace conservazione ed efficientamento energetico e quali compromessi comporta?

Ogni gruppo affronterà queste questioni attraverso tre lenti tematiche:

Performance: involucro, comfort, comportamento energetico
Permanenza: valori architettonici, materialità, identità
Pratica: esperienza spaziale, uso quotidiano, necessità degli utenti

 


Programma

Giovedì 9 luglio | Esplorazione e diagnosi

14:00 Registrazione e accoglienza - Chimica, 7° piano, aule 4 & 5
14:30 Presentazione di Valletta Puggia - Valter Scelsi
15:15 Esplorazione guidata dell’edificio in gruppi, supportata da una scheda di analisi - Marta Casanova, Federica Pompejano, Valter Scelsi, Antonio Caggiano
17:30 Condivisione collettiva delle prime osservazioni e confronto sulle osservazioni emerse durante la prima giornata
18:00 Chiusura della prima giornata

Venerdì 10 luglio | Progetto e restituzione

09:00 Brief operativo e avvio del lavoro di gruppo
11:30 Restituzione finale: presentazioni dei gruppi e confronto conclusivo
13:00 Chiusura del workshop

I partecipanti al workshop sono inoltre invitati a prendere parte alla EeTAC International Conference che si terrà nel pomeriggio di venerdì presso il Dipartimento Architettura e Design, Stradone di Sant’Agostino 37, con la presentazione dei risultati del progetto EeTAC e keynote lectures di Wido Quist e Uta Pottgiesser.

Esiti del workshop

Ogni gruppo produrrà un poster di sintesi in formato A1, basato su un template condiviso. Il poster dovrà includere:

  • diagnosi dell’involucro esistente, con identificazione delle criticità e dei valori rilevati in situ;
  • proposta di strategia di intervento, con esplicitazione delle priorità progettuali;
  • valutazione secondo criteri condivisi: conservazione dei valori, prestazioni energetiche, reversibilità, fattibilità e comfort;
  • conflitti e compromessi progettuali, evidenziando le scelte adottate, le soluzioni escluse e le relative motivazioni.

Ogni gruppo attribuirà inoltre al proprio scenario un titolo sintetico capace di esprimerne la posizione progettuale e presenterà il lavoro durante la restituzione finale attraverso una presentazione di 8 minuti seguita da 5 minuti di discussione.

 


Partecipazione

Il workshop è aperto a 20 studenti, organizzati in 4 gruppi da 5 partecipanti.

Requisiti
Possono partecipare studenti iscritti a corsi di architettura e ingegneria edile-architettura.

Gli studenti iscritti al Corso di laurea in Scienze dell'architettura, al Corso di Laurea Magistrale in Architettura e al Corso di Laurea Magistrale in Architectural Composition dell’Università degli Studi di Genova potranno richiedere il riconoscimento di 1 CFU come Altre Attività Formative, secondo le modalità previste dal corso di studi.

I dottorandi potranno candidarsi come tutor o assistenti contattando gli organizzatori.

Lingue del Workshop
Inglese / Italiano

Modalità di candidatura
Le candidature dovranno essere inviate entro il 19 giugno 2026 tramite il Google Form disponibile al seguente link:
https://forms.gle/1QvTGk53syUVUs37A

 


Comitato Scientifico

Marta Casanova, University of Genoa, DAD 
Federica Pompejano University of Genoa, DAD 
Valter ScelsiUniversity of Genoa, DAD
Antonio CaggianoUniversity of Genoa, DICCA
Wido Quist, TU Delft / DOCOMOMO International 
Uta Pottgiesser, TU Delft / DOCOMOMO International 
Stefano Francesco Musso, University of Genoa, DAD
Giovanna Franco, University of Genoa, DAD
Rita VecchiattiniUniversity of Genoa, DAD
Daniela Pittaluga, University of Genoa, DAD

Comitato Organizzativo

Simonetta Acacia
Elena Geria 
Trayana Kovacheva
Sara Mauri 

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